Tra accademia e mondo del lavoro: una questione di metodo a.a. 2017/2018

Quest’anno il Laboratorio di Etnosemiotica presenta un ciclo di incontri sul metodo come oggetto di confine (di comprensione e/o incomprensione) fra mondo della ricerca e mondo del lavoro. Il ciclo, che si terrà tra febbraio e marzo, è organizzato da Elisa Boggia e Dario Sciutto e vedrà avvicendarsi ospiti provenienti da ambiti diversi che apriranno su una questione teorica e politica tanto sfaccettata una molteplicità di sguardi: dalla filosofia alla semiotica, dall’antropologia e zoo-antropologia alla psicoanalisi.

Piazza d'Italia

Tra accademia e mondo del lavoro. Abstract

Al centro di questo ciclo di incontri sarà il metodo, inteso come trait d’union tra mondo dell’accademia e mondo lavorativo.
L’ambizione scientifica sottesa a tutte le discipline, infatti, procede inevitabilmente di pari passo con il confezionamento di un metodo. A tale ambizione non si è sottratta la semiotica, esplorando le sue pratiche in ambienti eterogenei, testandone il potenziale interpretativo attraverso un continuo va e vieni tra considerazioni di ordine teorico e operativo.
Una dinamica, questa, che suggerisce, anche oltre i confini della disciplina, un ampio orizzonte di riflessione sul rapporto tra epistemologia e pragmatica, aspetti troppo spesso posti in contrapposizione.
L’obbiettivo del ciclo sarà dunque indagare la rete di relazioni che si definiscono attorno al (e a partire dal) metodo in ambito accademico e lavorativo. Attraverso gli incontri si intende provare a comprendere quali ostacoli rendano difficilmente afferrabile il potenziale operativo di determinati saperi al di fuori della sfera accademica e quali elementi, al contrario, favoriscano la loro riuscita extra-universitaria.
Si approccerà la questione indagando come i meta-termini sapere e fare, usati in semiotica in maniera del tutto peculiare e specifica, assumano differenti e talvolta incompatibili connotazioni nelle diverse discipline e campi di azione e dunque come possa configurarsi ogni volta una differente concezione del saper fare, del metodo.
Durante gli incontri, gli ospiti racconteranno le loro esperienze accademiche e lavorative ponendo al centro obbiettivi e criteri metodologici. A partire da queste relazioni sarà interessante, lavagna e gessetti alla mano, cercare, insieme, di far dialogare metodi e mondi diversi.
Il ciclo si rivolge agli studenti, ai ricercatori, ai docenti che desiderano riflettere sulle potenzialità del proprio metodo. Sono invitati anche tutti coloro che intendono offrire i propri criteri metodologici come mediatori di questo dialogo.

Calendario:

Tutti gli incontri si terranno presso il Dipartimento delle Arti di Bologna, Piazzetta Giorgio Morandi, 2 nelle seguenti date:

  • Lunedì 5 febbraio 2018, ore 15:00, Aula IV: Gianluca De Fazio, Phd presso le Università di Pisa e Firenze e Paulo Fernando Lévano, ricercatore indipendente (Ubi Minor Seminari) ci offriranno un excursus su alcune letture del concetto di metodo in filosofia e storia della scienza e ci parleranno di difficoltà e prospettive lavorative dei laureati e dei ricercatori in ambito filosofico.
  • Lunedì 19 febbraio 2018, ore 15:00, Aula III: Maria Cristina Addis, ricercatrice presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e docente presso l’Università di San Marino, Francesco Galofaro, docente presso il Politecnico di Milano e la Libera Università di Bolzano e Giovanna Ori, ricercatrice indipendente, cultrice della materia semiotica, brand specialist e consultant, ci parleranno del metodo semiotico in ambito lavorativo e della necessità per le analisi semiotiche di mordere anche al di fuori del mondo accademico.
  • Martedì 6 marzo 2018, ore 15:00, Aula IV: Roberto Marchesini, scrittore, saggista, docente universitario e direttore della Scuola di Interazione Uomo Animale (Siua) e Lorenzo Niccolini, educatore e istruttore cinofilo SIUA, docente e tutor SIUA e co-fondatore di Stray Dogs International Project ci parleranno di zooantropologia cognitiva: teoria, pratica, metodo, operatività e strumenti.
  • Lunedì 19 marzo 2018, ore 15:00, Aula III: Emilio Fava, psichiatra, psicoterapeuta, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente del gruppo Zoe (Associazione Gruppo Zoe) ci parlerà del rapporto tra ricerca e clinica in ambito psicoanalitico ponendo al centro la questione metodologica dell’uso dei dati scientifici nella pratica terapeutica e nella teoria accademica.

Bibliografia propedeutica:

  • De Certeau, 1990, L’invention du quotidien: Arts du faire, Gallimard, Paris; tr. it, L’invenzione del quotidiano, Edizioni Lavoro, Roma, 2001.
  • Descartes, R., 2004, Discorso sul metodo, Laterza, Roma-Bari.
  • Greimas, A. J., 1966a Sémantique structurale, Larousse, Paris; tr. it. La semantica strutturale, Milano, Rizzoli, 1968.
  • Greimas, A. J., 1970, Du sens, Éditions du Seuil, Paris; tr. it., Del senso, Milano, Bompiani, 1974.
  • Hjelmslev, L., 1961, Prolegomena to a Theory of Language, University of Wisconsin; tr. it., I fondamenti della teoria del linguaggio, Torino, Einaudi, 1968.
  • Lévi-Strauss, C., “Lezione inaugurale”, in Del Ninno, M., Etnosemiotica, Roma, Meltemi, 2007.

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