Etnosemiotica a.a. 2016/2017 – lezioni/laboratorio

Nell’ambito del corso di Etnosemiotica a.a. 2016/2017, il il 23-24-25 novembre e il 16 dicembre 2016 hanno avuto luogo quattro lezioni tenute da Giovanni Guagnelini, Manuel Broullón e Graziela Rodrigues, Alessandra Nardini e Giuseppe Mazzarino. Le tematiche, gli ambiti e gli oggetti, seppur apparentemente differenti tra loro, sono legati dal filo rosso dell’elaborazione costante, a carattere teorico-pratico, tipica del progetto dell’etnosemiotica. Di seguito, alcuni riferimenti utili ad approfondire ciò che è stato trattato a lezione.


Giovanni Guagnelini – Etnosemiotica e senso comune
(23/11/2016)

La lezione ha introdotto il tema del “senso comune”, termine chiave dell’etnosemiotica; gli autori e gli scritti di riferimento esplicitamente citati a riguardo sono stati:

R. Barthes, Critique et verité, Seuil, Paris 1966; trad. it. Critica e verità, Einaudi, Torino, 2002.
C. Geertz, Common Sense as a Cultural System, in Id., Local Knowledge. Further Essays in Interpretive Anthropology, Basic Books, New York 1986; trad. it. Il senso comune come sistema culturale, in Id., Antropologia interpretativa, il Mulino, Bologna 1988.
G. Marrone, Addio alla natura, Einaudi, Torino 2011.

La lezione si è poi focalizzata sull’introduzione del materiale in programma per l’esame; di seguito proponiamo la bibliografia d’esame (in elenco numerato), arricchita da scritti di approfondimento per ogni tema (in elenco puntato).

1) J. Derrida, De la grammatologie (Première Partie, Chapitre 2: Linguistique et grammatologie), Éditions de Minuit, Paris 1967; trad look what i found. it., Della grammatologia (Parte prima, Capitolo 2: Linguistica e grammatologia), Jaca Book, Milano 2006.

  • J. Derrida, Sémiologie et grammatologie. Entretien avec Julia Kristeva, in “Information sur les sciences sociales”, n. 7, giugno1968; ora in Id., Positions, Éditions de Minuit, Paris 1972; trad. it., Semiologia e grammatologia. Colloquio con Julia Kristeva, in Id., Posizioni, Ombre corte, Verona 1999.
  • M. Iofrida, Forma e materia. Saggio sullo storicismo antimetafisico di Jacques Derrida, ETS, Pisa 1988.

2) M. Foucault, Qu’est-ce-qu’un auteur? (1969), in Id., Dits et écrits, Gallimard, Paris 1994; trad. it., Che cos’è un autore?, in Id., Scritti letterari, Feltrinelli, Milano 2004.

  • R. Barthes, La mort de l’auteur, in “Manteia”, n. 5, 4o trimestre 1968, poi in Id., Le bruissement de la langue, Seuil, Paris 1984; trad. it., La morte dell’autore, in Id., Il brusio della lingua, Einaudi, Torino 1988.
  • H. L. Dreyfus, P. Rabinow, Michel Foucault: Beyond Structuralism and Hermeneutics, The University of Chicago Press, Chicago 1983; trad. it., La ricerca di Michel Foucault, La casa Usher, Firenze 2010.
  • I. Hacking, Historical Ontology, Harvard University Press, Cambridge 2002; trad. it., Ontologia storica, ETS, Pisa 2010.

3) A. J. Greimas, G. Matoré, La naissance du ‘génie’ au XVIIIe siècle, in ‘Le français moderne’, n 4, 1957; trad. it. La nascita del genio nel XVIII secolo, in A. J. Greimas, Miti e figure, Esculapio, Bologna 1997.

  • J. C. Milner, Le Périple structural. Figures et paradigme, Seuil, Paris 2002; trad. it., Il periplo strutturale. Figure e paradigma (cap. 1: Saussure), Mimesis, Milano-Udine 2009.

Per approfondire questo specifico punto, si consiglia la visione del trailer e dell’intero film “Frank” (data di uscita: 30 ottobre 2014; anno: 2013; regia: Lenny Abrahamson; sceneggiatura: Jon Ronson, Peter Straughan; attori: Michael Fassbender, Domhnall Gleeson, Maggie Gyllenhaal, Scoot McNairy, Lauren Poole, Hayley Derryberry, Mark Hauberman; produzione: Element Pictures, Film4, Runaway Fridge Productions; distribuzione: I Wonder Pictures; paese: Gran Bretagna, Irlanda).

4) C. Lévi-Strauss, Le champ de l’anthropologie, in ‘Annuario del Collège de France’, 5 gennaio 1960, col. n. 31; poi in Id., Anthropologie structurale deux, Plon, Paris 1973; trad. it., Id., Elogio dell’antropologia, in Id.,  Antropologia strutturale due, Il Saggiatore, Milano 1990.

  • C. Lévi-Strauss, L’analyse structurale en linguistique et en anthropologie, in Anthropologie structurale, Plon, Paris 1958; trad. it., L’analisi strutturale in linguistica e in antropologia in Id., Antropologia strutturale, Il Saggiatore, Milano 1966.

Manuel Broullón (Universidad de Sevilla) – En construcción” di José Luis Guerin (2000): riscritture sullo spazio
(24/11/2016)

Durante la lezione si è proposta una riflessione etnosemiotica a partire dal film di José Luis Guerin “En construcción” (2000), sia sul piano dell’espressione, ragionando intorno alle condizioni di possibilità del cosiddetto “cinema etnografico” al di là di della dicotomia tra fiction e non-fiction, sia sul piano del contenuto, con particolare attenzione alle trasformazioni del senso subite sullo spazio della città. Durante la lezione sono stati citati due testi:

Graziela Rodrigues (Pontifícia Universidade Católica de São Paulo) – Quartiere Pinheiros: trasformazioni e permanenze nel ‘Largo da Batata’
(24/11/2016)

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Durante la lezione si è proposta l’analisi dei cambiamenti che si verificano nel quartiere Pinheiros (San Paolo) dopo l’annuncio della costruzione di tre stazioni della metropolitana sulla Linha 4 – Amarela (Linea 4 – Gialla). Questi cambiamenti sono visti e percepiti in base alle riscritture, fisiche e sociali, reiterate sia in luoghi rimodellati che in nuovi modi di vita, interazioni e risignificazione. Le analisi permettono di discutere sia riguardo a interazioni, riscritture e materialità come induttori di nuove configurazioni del quartiere, sia riguardo all’impatto di questi elementi sulla città stessa e sui cittadini.
In questo contesto di trasformazioni in corso ci si è domandati cosa rimanga dell’identità precedente di questa zona, delle sue caratteristiche riconoscibili, e quali nuovi elementi si inseriscano in questo processo di transizione. I processi di comunicazione del quartiere si riscrivono, proiettandolo in maniera risignificata nella città. La domanda che ci si pone è: quanto queste riscritture siano capaci di riqualificare il distretto con valori veramente diversi rispetto a quelli del passato? O si tratta semplicemente di una risignificazione di quello che esisteva precedentemente, ma in forma di riscrittura? Di seguito una breve bibliografia di approfondimento:

ALBUQUERQUE, M. et al. Cidade-palimpsesto: reescrituras de espaços urbanos e equipamentos culturais. In: OLIVEIRA, A. (Org.) Do sensível ao inteligível. Duas décadas de construção do sentido. São Paulo: Estação das Letras e Cores, CPS Editorial, OJM Casa Editoral, 2014.

AMARAL, A.B. O Bairro de Pinheiros. História dos bairros de São Paulo. São Paulo: Prefeitura Municipal – Secretaria de educação e cultura, 1970.

ARANTES, O; VAINER, C e MARICATO, E. A cidade do pensamento único, 3 ed. Petrópolis: Editora Vozes, 2002

CARLOS, A.F.A. A reprodução da cidade como “negócio”. In: ______; CARRERAS, C. (Org). Urbanização e mundialização. Estudos sobre a metrópole. São Paulo: Contexto, 2012, p.29-37.

GAZETA DE PINHEIROS. São Paulo: Grupo 1, 1956-2016. Semanal

GREIMAS, A.J. Por uma semiótica topológica. In: Semiótica e ciências sociais. Trad. Alvaro Lorencini e Sandra Nitrini. São Paulo, Editora Cultrix, 1981

JACOBS, J. Morte e vida de grandes cidades. Trad. Carlos S. Mendes Rosa. São Paulo: Editora WMF Martins Fontes, 2011.

MARSCIANI, F. Introdução à etnossemiótica. Trad. Sílvia Alencar, Ana Claudia de Oliveira, Marcelo Machado Martins. São Paulo: Centro de Pesquisas Sociossemióticas, 2012

OLIVEIRA, A. C. Semiótica Plástica. São Paulo: Hacker Editores, 2004.

PETRONE, P. Pinheiros: aspectos geográficos de um bairro paulistano. São Paulo: EDUSP, 1963


Alessandra Nardini – “Storie di straordinaria periferia il Parco dei Murales a Ponticelli. La street art nella rigenerazione urbana: uno sguardo etnosemiotico”
(25/11/2016)

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La lezione ha avuto come oggetto la presentazione del lavoro di tesi di laurea magistrale; durante la prima parte è stato presentato il caso studio di studio e le relative problematicità che sono emerse in fase di ricerca etnosemiotica. Nell’ultima parte della lezione è emersa una riflessione su cosa sia “street art”. Di seguito gli scritti di riferimento:

  • AA. VV., 2009, La città come testo. Scritture e riscritture urbane, Atti del convegno 19-20 maggio 2008, M. Leone, a cura, «Lexia – Rivista di semiotica», n. 01-02, Aracne editrice, Roma.
  • AA. VV., 2013, Writing the city, Scrivere la città. Graffitismo, immaginario urbano e street art, R. Mastroianni, a cura, Aracne, editrice, Roma.
  • Castagnaro, A, 2015, Periferie: risorse per lo sviluppo della città, in AA. VV., Rigenerazione e riqualificazione urbana Atti del Seminario di studi, A. Aveta, A. Castagnaro, a cura, Artstudio Paparo, Napoli.
  • Chiurazzi, G., 2013, I graffiti: un esempio di comprensione radicale, in AA. VV., Writing the city, Scrivere la città. Graffitismo, immaginario urbano e street art, R. Mastroianni, a cura, Aracne, editrice, Roma.

In ultimo, i riferimenti di uno scritto di Greimas non esplicitamente citato e oggetto di discussione nel corso della lezione:

  • Greimas, A. J., 1993, “Le beau gest”, in Le formes de vie, Vol. 13, n. 1-2, 1993 di RSSI, Recherche Sémiotique-Semiotic Inquiry; trad. it., 1995, M. P. Pozzato, a cura, Estetica della vita quotidiana, Lupetti, Milano.

Giuseppe Mazzarino (Università di Milano-Bicocca) – “L’imprevedibilità etnografica. La costruzione nel campo nella pratica etnografica” (16/12/2016)

La lezione ha avuto come oggetto il problema della costruzione del campo e della definizione della posizione del ricercatore all’interno dello “spazio teorico” della ricerca. Nel corso di una ricerca etnografica campo e oggetto di studio sono determinati da eventi e da negoziazioni di senso costanti. Giuseppe Mazzarino ha costruito la lezione attraverso riferimenti al lavoro che sta svolgendo nell’ambito della sua ricerca di campo, situata tra le houseboat del Fredens Havn (Copenhagen) e le pressioni politiche di un processo di gentrificazione che, sempre a Copenhagen, sta mettendo a rischio la “libertà” della Freetown di Christiania. Nel corso della lezione ha cercato di mettere in discussione le problematiche che il ricercatore affronta quotidianamente sul campo nel percorso di costruzione del proprio oggetto di studio. Di seguito, alcuni riferimenti bibliografici utili:

  • Clifford, 1997, Routes travel and translation in the Late Twentieth-Century, Harvard University Press, Cambridge-London; tr. it. Strade. Viaggio e traduzione alla fine del secolo XX, Bollati Boringhieri, Torino, 1999.
  • Gupta, A. & Ferguson, J., 1997, Discipline and Practice: “The Field” as Site, Method, and Location in Anthropology, in Gupta, A. & Ferguson, J. eds. Anthropological Locations: boundaries and grounds of a field science. London: University of California Press
  • Malighetti, 2004, Il Quilombo di Frechal. Identità e lavoro sul campo in una comunità brasiliana di discendenti di schiavi, Raffaello Cortina Editore, Milano.
  • Marcus, G.E., 1995, Ethnography in /of the World System: The Emergence of a Multisited Ethnography, in Annual Review of Anthropology, 1995, 24: 95-117.
  • Amouroux, C., 2009, Normalizing Christiania: Project Clean Sweep and the normalization plan in Copenhagen. City and Society 21.1, 108–32.
  • Vanolo A, 2013, Alternative capitalism and creative economy: The case of Christiania. International Journal of Urban and Regional Research 37(5): 1785–1798.

Nota. l’immagine di anteprima che correda l’articolo è: Superstudio, Rescue of Italian historic centres (Italia Vostra), Florence, 1972. Photo Cristiano Toraldo di Francia.

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