Quando l’università incontra il lavoro culturale – 17 maggio 2019

L’incontro Quando l’università incontra il lavoro culturale. Tattiche di progettazione e produzione culturale dentro e fuori la Rete. si terrà il 17/05/2019 ore 15:00, presso il Dipartimento delle Arti, Piazzetta Giorgio Morandi, 2, 40125, Bologna, AULA 2

L’intervento presenterà e discuterà le esperienze e gli strumenti maturati durante il lavoro di redazione per il blog e connessi all’intervento culturale sul web, all’ideazione di formati innovativi per il digital storytelling, all’organizzazione di eventi culturali e alla produzione editoriale.
L’incontro rientra nei due appuntamenti previsti dal ciclo L’università incontra il lavoro culturale. Per l’incontro Quando l’università incontra il lavoro culturale. Tattiche di progettazione e produzione culturale dentro e fuori la Rete.interverranno:

Massimiliano Coviello (ricercatore a tempo determinato in Cinema, fotografia e televisione presso la Link Campus University di Roma)
Cecilia Cruccolini (dottoressa di ricerca in fantascienza e studi utopici presso Università di Bologna)
Maria Teresa Grillo (autrice presso lo studio creativo e casa di produzione Tiwi)

Note dei relatori

I dibattiti sul ruolo degli intellettuali e su una loro presunta scomparsa, al pari delle dichiarazioni apocalittiche sull’imbarbarimento cognitivo prodotto dai media digitali, hanno generato ben pochi strumenti interpretativi e stimoli creativi per far fronte alla complessità  del mondo che ci circonda.

Abbandonando i toni nostalgici e mantenendo il confronto con l’eredità del passato è necessario individuare le capacità e le responsabilità delle scienze umane nei confronti della realtà sociale e culturale nella quale viviamo. Il bagaglio dei saperi umanistici è infatti uno strumento indispensabile per costruire delle letture del presente e favorire una convergenza tra  la cultura critica e l’agire politico. Molti antropologi, storici, filosofi, semiotici, sociologi ma anche registi, grafici, giornalisti e romanzieri, hanno mostrato come il lavoro culturale, dispiegato di volta in volta attraverso competenze differenti, sia lo strumento per interpretare la realtà che ci circonda e proporne delle chiavi di lettura.

Nella prima decade del nuovo millennio, il web diventa il territorio all’interno del quale si costruisce una nuova geografia della produzione culturale in Italia. Si affermano molte riviste, blog collettivi e webzine come ad esempio “Carmilla online”, “Nazione Indiana”, “Giap” e “Doppiozero”. Il progetto del blog (oggi è anche un’associazione) Il Lavoro Culturale nasce nel gennaio 2011 da una duplice esigenza condivisa da un gruppo di studiosi e ricercatori universitari: da una parte la necessità di intraprendere un percorso di riflessione sulla condizione e la funzione dell’istituzione universitaria in Italia; dall’altra di far emergere l’importanza degli strumenti analitici messi a disposizione delle scienze umane e sociali per la comprensione del contemporaneo.

Bibliografia

  • Luciano Bianciardi, Il lavoro culturale, Feltrinelli, Milano 2013.
  • Che Fare (a cura di), La cultura in trasformazione. L’innovazione e i suoi processi, minimum fax, Roma 2016.
  • General Intellect (a cura di), Università critica. Liberi di pensare, liberi di ricercare. ottobre, il lavoro culturale in collaborazione con Effimera. [Open access: http://www.lavoroculturale.org/universita-critica/]
  • Anna Maria Lorusso (a cura di), 50 anni dopo “Apocalittici e integrati” di Umberto Eco, Derive e Approdi, Milano 2015.